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La città di Elroar sorge su di una collina nelle campagne settentrionali della capitale Amkor, ma nonostante le dimensioni nettamente inferiori ha un’origine ben più antica.

Il nucleo originario, antichissimo, era molto più a valle di ora e non troppo lontano dal fiume Tenev, fonte di sussistenza e collegamento con gli insediamenti circostanti.

Per motivi sconosciuti gli antichi abitanti abbandonarono quel luogo per trasferirsi sulla collina, sul versante a nord-ovest, rivolti verso Morjuka, da sempre in buoni rapporti.

Le mire espansionistiche di Amkor portarono la guerra e alla sconfitta di tutti gli insediamenti della zona, Elroar compresa. Con il tempo i conquistatori si assimilarono ai vinti, creando un unico popolo distinto solo da cittadini (amkarani) e contadini (elraensi).

Ai collegamenti fluviali fu affiancata la via maestra Tibunus che correva parallela al fiume per lunghi tratti, giungendo nell’entroterra fino a Forte Tibunus, primo baluardo contro attacchi dalle montagne.

L’insediamento conobbe un forte sviluppo economico e demografico, con conseguente espansione su quel fianco della collina.

Vigne e olive divennero – per volere di Amkor – le coltivazioni portanti della città atte a rifornire il mercato della capitale, mentre i campi coltivati e i prodotti del bosco e del fiume dovevano alimentare la popolazione e il mercato locale.

Altri prodotti sono vetro, ceramica, legname, mobilia

A nord-ovest “confina” con Morjuka, ad ovest con Tannor e a sud-ovest con Anior, tutte e tre disposte su colline leggermente più alte. La valle tra questi colli è considerata zona franca, dove pastori e cacciatori possono lavorare senza problemi. Da quando l’abitato si è esteso di nuovo a valle, raggiungendo le rovine del primo insediamento, Elroar confina anche a nord-est con Fin’en Anor.

Sull’altra sponda del Tenev ha contatti con la prolifica città di Nido della Rondine, accessibile via terra solo dal Ponte del Gran Tasso.

Ad oggi Elroar conta quasi 10.000 abitanti, di cui 9.000 sono umani. Il restante è spartito tra elfi (280), mezz’elfi (600), nani (190), gnomi e halfling (20 assieme). Non si registrano tensioni razziali o crimini legati a differenze di specie. Anche la criminalità è a livelli piuttosto bassi per il numero di abitanti. L’unico pericolo per le autorità è la Banda degli Scoia’tael (o scoiattoli secondo la gente comune), nascosta nella Valle che oramai porta il loro nome.

Ogni 4 anni viene eletto un nuovo podestà tra la popolazione del posto (o dalle città vicine in caso di indecisione prolungata) per guidare la città assieme a un gruppo di fedeli consiglieri da lui personalmente scelti e operanti a Palazzo Nuovo. Ogni anno il popolo può decidere di deporre il podestà se non sono stati raggiunti gli obbiettivi dichiarati inizialmente.

 

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Il Drago e la Strega Idrial500